Mediazione sociale e scolastica
Sperimentazione positiva nel Trapanese

tnmcSi è appena concluso il progetto “Territorial for the Mediation of Conflicts”, intervento pilota coordinato dal Cresm, ricadente all’interno del programma europeo “Giustizia civile”. Con l’istituzione del programma la Commissione ha inteso incoraggiare la mediazione e altri modi alternativi di risoluzione delle controversie allo scopo di favorire la loro soluzione e contribuire a ridurre le preoccupazioni, il tempo e i costi di un giudizio aiutando concretamente i cittadini a far valere i propri diritti.

Durante le attività del progetto una delegazione del Cresm si é recata a Lione per il secondo  incontro transnazionale che si è tenuto nella sede dell’associazione “Amely” che da trent’anni si occupa di mediazione sociale. Nel corso dell’incontro si sono visitate le sedi delle Boutiques de Droit sorte in alcuni quartieri periferici di Lione nel 1980, il cui principale  ispiratore è il sociologo del diritto Bonafée Schimtt. All’interno delle boutiques mediatori volontari, debitamente formati, hanno il compito di gestire diverse tipologie di conflitti (di vicinato, intergenerazionali, amministrativi, di lavoro, dispute parentali nei casi di separazione e/o divorzio).

Secondo l’approccio francese nessun criterio di competenza professionale e tecnica determina la scelta dei mediatori, i quali devono essere abitanti del quartiere e ricevere una “formazione in modo tale da non sentirsi come gli avvocati della loro comunità, ma piuttosto come trait d’union tra di esse” Ciononostante le boutiques hanno anche il compito di fornire informazioni e consigli giuridici in modo del tutto neutrale, informando il cittadino su tutti gli strumenti che ha a disposizione per risolvere le  controversie, compresa la mediazione la quale è possibile solo sulla base di una libera volontà  dell’interessato. Grazie a questo legame tra informazione giuridica e mediazione i casi presi in considerazione dalle boutiques provengono dalla comunità e non dagli organi giudiziari o dai servizi sociali.

Alla fine del progetto il Cresm ha organizzato un corso di formazione per mediatori sociali e scolastici al quale hanno partecipato insegnanti e operatori dei servizi sociali dei Comuni di Castelvetrano e Marsala. Il corso ha inteso rispondere ad un fabbisogno crescente di recupero di valori solidaristici e di sicurezza sociale all’interno della comunità scolastica per arginare fenomeni di dinamiche patologiche di  gruppo come il bullismo. Protagonisti ne sono stati i giovani alunni della scuola media “Giuseppe Mazzini”, sede dell’Osservatorio d’area sulla dispersione scolastica e del  quarto Circolo didattico “Sappusi” di Marsala. Il progetto ha visto l’apertura di Sportelli di mediazione all’interno delle scuole gestiti direttamente dai ragazzi. L’esperimento pilota ha applicato la metodologia della mediazione tra  pari, secondo la quale i ragazzi, debitamente formati, possono acquisire gli strumenti per prevenire e gestire situazioni di conflitto tra i propri pari che si generano all’interno delle classi. I primi casi di mediazione sono stati trattati e i giovani mediatori hanno assolto al loro compito con serietà e professionalità. Il corso è stato tenuto da Giuseppe Garetti e Marie Christine Dhien, mediatori e formatori dell’associazione “Amely”.

Il prossimo step sarà l’avvio  di sportelli di mediazione sociale presso i Comuni di Castelvetrano e Marsala i quali saranno gestiti dagli operatori già formati dei Servizi sociali dei due enti locali. Con il Cresm sono partner del progetto i Comuni di Marsala e di Castelvetrano, l’Azienda sanitaria provinciale n. 9 di Trapani, la Provincia regionale di Trapani e le associazione “Amely” di Lione e <Siccda> di Dublino. La sperimentazione nel Trapanese proseguirà con un altro progetto europeo che sarà coordinato dal Cresm e il quale è inserito nel programma “Daphne III”. Nell’ambito di questa iniziativa nelle scuole più a rischio saranno aperti Sportelli antiviolenza per minori.

Annamaria Frosina
(Responsabile Settori socio-educativo, economia sociale e mediazione del Cresm)

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